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La guerra in Iraq: un po’ di storia

Con l’occupazione di Bagdad si è conclusa la fase bellica del conflitto in Iraq; proseguono la guerriglia e gli attentati terroristici.
La cattura di Saddam non ha influenzato la virulenza degli attentati alle forze della coalizione ed ai loro collaboratori.

Gli eventi si sono susseguiti a ritmo elevato e non vi è stato il tempo sufficiente alla percezione sintetica dell’evoluzione bellica.
Per poter meglio comprendere l’accaduto e seguire con metodo gli sviluppi, è opportuno rappresentare in una visione
organica la realtà via via configuratasi dai prodromi della guerra all’attuale situazione.

L’immagine d’insieme può formarsi correlando cronologicamente i fatti accaduti dall’11 setttembre.
E’ indubbio che l’evento da cui partire sia l’attentato alle Twin Towers e al Pentagono, origine della svolta storica dell’inizio del nuovo millennio. Si origina la reazione americana alla tremenda offesa che di lì in breve tempo porterà prima alla guerra in Afghanistan e poi a quella in Iraq, due dei Paesi “canaglia” indicati da Bush al Congresso nel corso della formulazione della cosiddetta dottrina Bush della guerra preventiva per sconfiggere il terrorismo prima che prosegua nella sua escalation di attacchi proditori e sempre più gravi e per prevenire offese che potrebbero essere condotte con alrmi di distruzione di massa.