>>>Amici dell'Accademia Militare 21° Corso
  ANALISI della POLITICA INTERNAZIONALE ED IN PARTICOLARE DEI CONFLITTI ARMATI QUALI LA GUERRA AL TERRORISMO, LA GUERRA IN IRAQ
___________________________
DOSSIER TERRORISMO e GUERRA IN IRAQ
                     > Mappa del Sito  >Note biografiche di Giuseppe Brindisi  >, I grandi problemi, afghanistan, corea, vietnam, globalizzzione, Nazismo: Comunismo:      Integralismo islamico      >CRONOLOGIA > FOTO >TERRORISMO: CAUSE >SAGGI; TEMI  ;  
ottimizzare windows xp
Insegnamenti della Guerra in Iraq
(riflessioni riproposte)
The teachings of the Iraq war
_________
Las Enseñanzas de la guerra en Irak(traducione espanol por Eugenia Nilda Jerez)________________
Guerra in Iraq
Iraq: Strategie vecchie e nuove
_______
             >>>La Dottrina Bush 9 gen 2004
>>>The Bush Doctrine
___________________________________
Dopo la guerra in Iraq
Trend strategici Strategic Trends after Iraq war   La tendencia estratégica
di Giuseppe Brindisi
(traducione espanol por Eugenia Nilda Jerez)
15 novembre 2005
L 'Agorà di Giuseppe Brindisi
RELIGIONI, TERRORISMO, OSCURANTISMO
by Giuseppe Brindisi, 13.03.05
La mancata trasformazione delle credenze religiose ancestrali in  religioni morali (continua)
download Ebook free <<IL CODICE DA VINCI>>
La supremazia planetaria USA nel campo degli Armamenti
Foto, immagini e caratteristiche delle Armi impiegate nella guerra in Iraq
Inefficacia degli armamenti contro il Terrorismo
Giuseppe Brindisi, coordinatore e webmaster
Free Link Exchange directory at LinkExchanged.com - Exchange links with multiple websites.
Votami su Mr.Webmaster!
LinkPartners.com
The Easy Way to Find Link Swap Partners

Click Here!
e-mail me
e-mail me
STRAGE DI NASSIRIA; Dossier
evento, polemiche, riflessioni
LIBRI in dono Clicca qui farti una >BIBLIOTECA
I SAGGI DA NON PERDERE

Vita di Alessandro Magno

The Life of Alexander the Great

Alejandro Magno

Goerra in Iraq
Se gli USA si ritirassero dall' Iraq?
_________
Iraq War
>The most serious consequences of eventual USA failure
by Giuseppe Brindisi, 30 nov 2005
Possible evolutions of the situation in Iraq 
____________
GUERRA EN IRAQ
>La Grave consecuencia del retiro USA del Iraq
de   Giuseppe Brindisi
traducciones por Nilda Eugenia Jerez
1 diciembre 2005
________________________________________

L'antiamericanismo, specie della estrema sinistra, insiste nel volere il ritiro degli USA e del contingente Italiano di supporto alla ricostruzione fisica, politica e morale dell'Iraq.  >>>(continua)
Guerra in Iraq.Oriana Fallaci intervista se stessa: ho pianto!
>Scopo del Sito
Aristotele
WunderCounter
LINKs
             >
UN UN SITO DI NOBILI (d'animo) AMICI dell'Accademia
     Militare di Modena  www.accademia21.it,

>Un Sito simpaticissimo                               
>www.giuseppebrindisi.com     www.Altrementi.org >Wintrader-online trading online con metodo e prrofitt
               o Qiao Liang e Wang Xiangsui "
>alla recensione del libro".
l'arte della guerra asimmetrica
        fra terrorismo e globalizzazione.
> Dossier guerra in iraq e terrorismo 
>supernapoli   
>Servizio di documentazione militare/

>>http://www.milatos.com 
l'informazione, il quotidiano online   >http://www.napolichespettacolo.it 
>>warnews.it  >http://www.batkhela.com/
>http://www.tuttonet.com/

amici di giuseppe brindisi esperto di polituca interbazionale e strategia globale
Terroristi Islamici  destinati alla sconfitta
Il sonno della ragione genera mostri e imbecilli
Giuseppe Brindisi, 29 nov 2005

Il terrorismo islamico è destinato a scomparire in un gran bagno di sangue: il loro, quello musulmano, il sangue delle vittime degli attentati. > >> continua
notee
Guerra in Iraq
i gravi errori degli USA
War in Iraq: USA errors
Guerra en Irak: las reflexiones  
by Giuseppe Brindisi
(traducione espanol por Eugenia Nilda Jerez)
5 dicembre 2005

Guerra al terrorismo    
L’uomo e la macchina nella Guerra Iraq
Man and technology in iraq war
El hombre y la tecnología en la guerra del iraq
by Giuseppe Brindisi
22 dicembre 2005

Uno degli aspetti fondamentali che distingue l’uomo dagli animali, è l’impiego, da parte di quest’ultimo, di strumenti che amplificano le capacità psico-fisiche.

L’uomo fa uso di strumenti nell’universalità delle sue attività individuali e collettive.
La guerra è, ovviamente, l’ambito dove la macchina ha un ruolo fondamentale. (leggi: Guerra e Tecnologia)
L’evoluzione tecnologica, di solito, è presente prima nei mezzi distruttivi che nei costruttivi. L’arma nucleare rappresenta il vertice della potenza degli strumenti bellici specie se vista nello sviluppo delle capacità operative raggiunte nel dominio aereo-spaziale.

La dicotomia uomo-macchina non ha di certo fatto degradare l’insostituibilità dell’uomo negli scontri armati.
Gli eventi bellici degli ultimi due secoli evidenziano l’oscillazione della polarità umana da valori pressoché assoluti in situazioni di limitate possibilità d’impiego della macchina (combattimenti in ambienti particolari come quelli del conflitto vietnamita, dei combattimenti in montagna, negli abitati o in forme peculiarie di lotta come la guerriglia ed il terrorismo a funzioni prevalenti di guida, di impiego della macchina in combattimento (es. pilota di aereo da combattimento, artiglieri, missilisti, marinai, operatori di IT...).

Queste ultime forme particolari di conflitti armati, non sono più inusuali, ma pressoché normali, già nel recente passato in ambito strategia indiretta praticata dalle due superpotenze del secolo scorso USA ed URSS, ed ancor più alla presenza dell’unipolarità dominante Americana dopo la dissoluzione dell’Impero Sovietico.

La pratica impossibilità di scontro armato “in campo aperto” con gli USA e con poteri Statuali difesi da Forze Armate e di Polizia anch’esse imbattibili “in campo aperto”
(senza sfiorare, poi, forme di strategia ideologica capaci di fagocitare imperi come quello Romano da parte del Cristianesimo) ha riportato il valore dell’uomo a livelli impensabili solo dopo la Seconda Guerra Mondiale, conflitto a prevalenza tecnologica per eccellenza.

La Guerra in Iraq, sfociata dopo la fase tecnologica iniziale, in un conflitto certamente e drammaticamente umano imperniato su guerriglia, controguerriglia e terrorismo.

Il fenomeno aberrante degli uomini bomba ha, poi, offuscato esaltazioni di gesti come quello di Muzio Scevola o di Pietro Micca.

Lo stallo del conflitto si spiega, così, più comprensibilmente.
Da una parte, il soldato Americano “homo tecnologicus” disabituato alla vista del sangue e dei massacri terroristici, dall’altro, fanatici religiosi distruttori sprezzanti e feroci di vite proprie e di innocenti sacrificati come agnelli sull’altare della pazzia religiosa.

Guai a sottovalutare il drammatico problema; il terrore si diffonde come la peste e disarma più di una sanguinosa battaglia.
Togliere il consenso ai Capi politico-religiosi-terroristi
Lotta al Terrorismo  è Guerra psicologica e  di Intelligence
Fights to the Terrorism
Lucha al Terrorismo
by Giusbrin  23 dic 2005

Le Cause del terrorismo sono da ricercarsi nella guerra dell'integralismo islamico al completamento dell'occidentalizzazione del mondo e, quindi, al Nuovo Ordine Mondiale. ( leggere Cause del Terrorismo)
Il Terrorismo è un mezzo per la conquista del potere e, quindi, dell'assoggettamento delle volontà che ostacolano il fine ultimo: la conquista del potere da parte del management politico-militare del terrore
E' la forma di guerra psicologica estrema tesa ad annullare la resistenza degli oppositori attraverso la creazione di un clima di panico e, quindi, d'irrazionalità.
E' lo stesso fine della guerra. Questa mira a distruggere l'avversario prevalentemente con la potenza fisica. Il terrorismo, essenzialmente, con l'annullamento della razionalità e la creazione del caos dell'irrazionale.
Il terrore compensa la pratica impossibilità di combattere sullo stesso piano di potenza dell'avversario

In natura, le forme di vita fisicamente deboli sono dotate di mezzi difensivi ed offensivi; impiegano strumenti di lotta tesi a paralizzare l'avversario (veleno, aculei, scariche elettriche, attacchi rapaci, emissione di suoni raccapriccianti, grida/versi sgradevolissimi e, talvolta raccapriccianti anch'essi, odori insopportabili, sostanze allergiche anche mortali, ferocia...)
Il moderno terrore ha sorpreso anche gli esperti con gli uomini bomba, soprattutto per il numero. Questa orribile arma è efficacissima per la strategia del terrore imperniata sullo stragismo.

Poco si è detto della palese dimostrazione che la vita fisica non è, per l'universalità degli uomini, il bene supremo. Per molti, tale bene, è la convinzione religiosa trascendentale. I cattocomunisti che predicavano, "meglio Rossi che morti!" ora sostengono "meglio morti che occidentalizzati o, peggio, americanizzati, McDonaldizzati. Meglio Comunisti e schiavi di un sistema diabolico produttore di sofferenza e fame?"   Questi antioccidentali-antiamericani ci dicano se reputare degna una vita passata da porci e da schiavi. Quanto male hanno procurato alla società, ed in particolare, agli ignoranti ed alle giovani generazioni!

Il Terrorismo può essere di tipo Ideologico, etnico, religioso, nazionale internazionale. Per la finalità; esso è mezzo per conquistare il potere, è Guerra. Continua l'azione politica e tende a paralizzare psicologicamente il nemico.
Le fasi vanno dalla spasmodica ricerca di essere politicamente, a quella di destabilizzazione degli equilibri interni ed internazionali per innescare guerre civili e disordine mondiale.

Necessita combattere i Terroristi  per ingigantire i loro punti deboli: scarsa disponibilità di sistemi di comunicazione, inconsistenza dei valori premianti della felicità eterna, della speranza di creare per l'umanità un mondo utopistico.
La risposta al Terrorismo, per essere efficace, è da concepirsi e svolgersi su di un piano intellettivo sofisticato e globale

La sconfitta militare della Francia di De Gaulle in Algeria, mutò in vittoria proprio  per la violenta reazione fisica, degenerata in torture generalizzate praticate dalle Forze Francesi del Gen Massu e dell' OAS.

Il massimo sforzo antiterroristico va fatto con la guerra psicologica. Deve prioritariamente eliminare i leader del terrore, gli opinion-makers politico-religiosi, ed indebolire la forza aggregante del fanatismo.

Agiscano staff di elevatissimo livello culturale. Il Terrorismo si combatte soprattutto con impiego d’intellettuali convinti democratici ed eccellenti umanisti. La tecnologia è utile ed insostituibile ma sussidiaria al pensiero (come sempre).

ULTIME NOTIZIE GUERRA IRAQ, TERRORISMO, POLITICA, AVVENIMENTI IN ITALIA E NEL MONDO
Get Suggestions For Phrase:

Brought to you by Digital Point Solutions
Cristianesimo ed antisemitismo
I settanta volti dell'Ebraismo
The seventy faces of the Judaism
Las setenta caras del Judaísmo   

by Giuseppe Brindisi
8 genaio 2006

Gerusalemme è il modello logico della realtà ebraica. Il centro universale dell'ebraismo dai settanta volti di cui parla la Torah.

Ciascun volto ha le proprie peculiarità politico-religiose- Cristianesimo ed Islamismo sono le correnti più complesse e grandiose della divisione politica dell'Ebraismo.

Dopo la distruzione  di Gerusalemme e del suo tempio operata da Roma nel 70 dopo  Cristo, apparve chiaro, alla classe dominante politico-religiosa Ebraica, la impossibilità di liberarsi dal dominio Imperiale Romano, continuando a privilegiare la filosofia di alimentazione endogena dell'ebraismo

La religione Ebraica, monoteista, moralmente superiore alle concezioni politesiste primitive della religione greco-romana non riusciva ad allargarsi oltre gli angusti confini di Israele.

Gli Ebrei, per quasi mille anni, avevano sviluppato un senso religioso "aristocratico" culminante con l'Alleanza di Dio con il Popolo Ebraico. Per liberarsi della dominazione  romana, occorreva transitare da un dominio chiuso ad una concezione strategica aperta ed aggressiva volta a scardinare il potere romano.

I Vangeli sono datati intorno all'80 dopo Cristo e diffondono idee che mineranno le fondamenta dell'Impero Romano: Forza, Violenza, Assoggetamento di interi popoli, Centralismo , razionalismo politico-militare. I pilastri della nuova concezione politico-religiosa del Cristianesimo sono: condanna dell'uso della forza  e della violenza organizzata quale strumento di potere; esaltazione degli "ultimi", dei poveri, degli oppressi in contrapposizione alla concezione elitaria greco-romana.

La nuova "corrente religioso-politica "si scontrò ben presto con la vacchia Biblica dirigenza Ebraica. Esplose un odio intestino al popolo ebraico che si protrarrà fino a Giovanni Paolo II

In poco meno di 400 anni l'Impero Romano fu fagocitato dal Cristianesimo che continuò ad alimentare l'odio feroce antisemita.

L'Impero Romano si tramutò in Sacro Romano Impero.
Vi era ancora un Impero da fagocitare; quello Alessandrino. A questo ci pensò, 700 anni dopo Cristo, l'altra grande corrente politico-religiosa: l' Islamismo